La memorizzazione nel Power Learning Method

La memorizzazione nel Power Learning Method

La memorizzazione nel Power Learning Method

Il Power Learning method si basa sulle ultime scoperte neuro scientifiche  su come il cervello apprende e non dimentica, ottimo per incrementare il proprio Business English. Per favorire il processo di memorizzazione di vocabolario, espressioni idiomatiche, struttura della frase e pronuncia si è rivelato fondamentale accedere alla parte del cervello (emisfero destro) che regola  sia la memoria  a lungo termine che movimento,  emozioni e stati d’animo.

Le fasi della memorizzazione nel Power Learning Method 

  1. Favorire un apprendimento della lingua straniera naturale:  ridurre tutte le possibili interferenze che ostacolano la ricezione dell’informazione (distrazioni dovute a incapacità di concentrarsi, stress,  pressioni legati ad impegni lavorativi, emozioni invalidanti, favorire la capacità di essere completamente presenti, grazie all’abbassamento del filtro affettivo, facilitare il rilassamento, creare  una relazione di fiducia con il trainer, basata su  rapporto autentico. In uno stato di rilassamento piuttosto che di stress,  la mente è libera da tensioni e contratture,  e  diviene più ricettiva aumentando la capacità di attenzione; pertanto  le informazioni vengono assorbite con una facilità superiore che varia dal 25 al 30%, piuttosto che venire respinte da una veloce  attività cerebrale, rimanendo così fissate nella memoria. Il primo stadio del programma è  quindi  creare un’attività di rilassamento, in cui  l’individuo aumenti la propria abilità di percepire   ed elaborare i segnali provenienti dall’esterno.
  2. SMART GOALS:  processo di  attenta analisi dei fabbisogni e tecnica  definizione dei propri obiettivi. Il cervello  apprende al meglio quando  le direttive inviate sono chiare e precise ed il campo di azione è ben definito. L’individuazione di termini, idiomi e lessico congrui  al proprio obiettivo facilita la memorizzazione, con un progresso superiore di circa  il 35%.
  3. Visualizzazione creativa: poiché il cervello lavora per immagini, la tecnica di visualizzare se stessi mentre si realizzano gli obiettivi  precedentemente definiti si è rivelata  emotivamente coinvolgente e   statisticamente in grado di favorire una memorizzazione di espressioni ed  idiomi  con una percentuale di almeno il  70% del lessico utilizzato in questa attività.  E’ infatti ormai scientificamente provato che si acquisiscono nuovi vocaboli ed idiomi se siamo emotivamente coinvolti:  focalizzare  il progresso linguistico sui propri obiettivi  favorisce il processo di memorizzazione a lungo termine;
  4. Ancora e associazione multisensoriale: molto di quello  che impariamo, lo apprendiamo attraverso l’associazione e la correlazione con informazioni già note e consolidate nel nostro cervello, in maniera tale da promuoverne e rafforzarne il ricordo. Un’attività associativa efficace si è rivelata  la tecnica PNL dell’ancora multisensoriale per agganciare un termine, un’espressione linguistica, una frase e perfino un processo mentale ad immagini, colori, sensazioni, simboli, movimenti e gesti, in accordo con il canale di apprendimento dello studenti (visivo, auditivo o  cinestesico); questo tipo di attività ha permesso ai nostri studenti di ricordare almeno il 40% delle funzioni linguistiche proposte in classe;
  5. Apprendimento in movimento: poiché, come descritto nel punto 1, la parte del cervello che regola la memoria a lungo termine è la stessa di quella che regola il movimento, si è rivelato motivante  associare vocabolario ed idiomi al movimento  fisico, nello specifico utilizzo di  braingym (esercizi dettati da comandi in lingua inglese), mimica  corporea e scene teatrali; questo permette un’acquisizione linguistica a lungo termine di almeno il 25% superiore rispetto al suo non utilizzo;
  6. Tecnica del cambio identità: Il metodo didattico  basato sul concetto di “mirroring”, cioè sull’apprendere per imitazione, trova ampia conferma scientifica nella scoperta dei neuroni specchio, che si attivano selettivamente, sia quando compiamo un’azione, sia quando la osserviamo mentre è compiuta da altri. I neuroni dell’osservatore “rispecchiano” quindi ciò che avviene nella mente del soggetto osservato, come se, a compiere l’azione, fosse l’osservatore stesso..  Prendendo un modello da seguire, se ne imitano espressione, intonazioni, pronuncia, accuratezza linguistica,  diventando quel modello di comunicazione  efficace nella lingua target che permette una memorizzazione di espressioni contestualizzate del 30% superiore rispetto ad un corso tradizionale.

Altri strumenti utili per la memorizzazione nel Power Learning Method 

  1. Story telling (risolvere un problema tramite  il racconto di come altri hanno vissuto la stessa esperienza)
  2.  Scrittura creativa (scrivere la soluzione  di  un problema tramite la descrizione di una storia)
  3. Calendarizzare  il numero  di parole da apprendere giornalmente, secondo il principio della ripetizione spaziale
  4. Utilizzo della “Tecnica dei loci”,  elaborata  da Cicerone e che combina la memoria a lungo termine con quella a breve termine
  5. Creazione di mappe mentali basato su brainstorming  semantico e onomatopeico;
  6. Breaking down words e lo studio dell’etimologia;
  7. Contestualizzare parole ed idiomi, inserendoli in frasi  da utilizzare  nelle aree linguistiche legate ai propri obiettivi o campi di interesse

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